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Nome: Serena
...aveva dietro di sè una strada lunga diecimila kilometri...e davanti a sè il nulla...improvvisamente, vide ciò che pensava, ancorchè INVISIBILE sino ad allora, essere VIVIBILE...e cominciò a viverlo.
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...amore non è amore...
...la gonfia vela dei versi di lei, salpata alla conquista di quella magia nell'aria di jazz e altro ancora, di ghiaccio ricoprirono quel muscolo centrale...d'istinto è la donna composta ma, di fedeltà dev'essere ella elogiata perchè donna la si possa appellare...non lei, nè quell'affabile genio familiare che di notturna o diurna ispirazione la illude, a lui renderanno felicità...
...amore non è amore che muta quando scopre mutamenti e a separarsi inclina quando altri si separa...no!...è un faro irremovibile che mira la procella e mai ne viene scosso...è l'astro cui si volge ogni errabonda nave, remoto in suo valore, pur se il suo luogo noto...zimbello esso non è del tempo, non si altera amore per ore e giorni brevi, ma impavido resiste fino all'abisso estremo...
...non le paure mie del vasto mondo sognante a venire, un limite porranno al mio desiderato amore...ogni incertezza di certezze si corona, poichè così è: "quel che davvero si smania, presto o più tardi, s'avvicina"...(l'ultima frase è di B. Morane)
...il soggetto mio...
... a febbre è simile l'amor mio, ansioso sempre di quello che, più a lungo, alimenta il mio male...la ragione, che fa da medico al mio amore, furiosa che sue prescrizioni sian neglette, m'ha lasciato...non sarò più curata e, or che ragione più non mi cura, in un delirio di crescente agitazione, miei pensieri e parole sono quelli di una folle, a caso vaneggianti lontani da ogni vero...non si chiami il mio amore idolatria, nè lui sembri un idolo, perchè son tutti uguali i miei ultimi versi e i miei encomi, per un solo, ad un solo, sempre così, tali ancora...e ancora...bello, buono e virtuoso: tale è il soggetto mio...bello, buono e virtuoso, variato sol nei termini, e a tali variazioni mia invenzione è ridotta...bello, buono e virtuoso, spesso, vissero da soli...mai i tre trovarono luogo in un'unica persona...in questo uomo unico...
...quel che ammalia i miei occhi...
...qual occhi mi ha messo Amore in testa che per nulla rispondono a un'autentica vista?...O, se lo fanno, dov'è, allora, fuggito il mio giudizio che erra nel vagliare quel che essi vedon giusto?...Se è bello quel che ammalia i miei occhi, perchè il mondo sostiene che non lo è?...Se non è bello, Amore rivela bene che il suo occhio schietto non è come quello degli umani...no!...come mai potrebbe esserlo?...
...come può l'occhio esser limpido d'amore, se tanto è intorbidato da lacrime?...Non stupisce, dunque, che la mia vista erri...perfino il sole non vede se il cielo non è sgombro...oh astuto Amore!...con le lacrime mi acciechi per impedire ai miei occhi di vedere le tue mancanze torbide...