Se potessi, scriverei un silenzio...

Eccomi

Utente: Serigl
Nome: Serena
...aveva dietro di sè una strada lunga diecimila kilometri...e davanti a sè il nulla...improvvisamente, vide ciò che pensava, ancorchè INVISIBILE sino ad allora, essere VIVIBILE...e cominciò a viverlo.

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lunedì, 30 ottobre 2006

Logico?


Ricevo e pubblico questo messaggio in pvt che mi è arrivato qualche giorno fa. Ovviamente, per rispetto di questa persona, ne mantengo l'anonimato.


LUI:

Logico che, con un corpo come il tuo, diventi inutile leggere roba di sfigati, tra l'altro ancora vivi.
Non che la mia sia peggiore, che so, a quella di Baricco, ma sai, io con un corpo come il tuo sotto agli occhi, proverei a far ben altro.

Sei incantevole, e mi ispiri tanto sesso, baby.
Volevo dirtelo, e forse tu, leggi ancora, nei tempi morti, stupidi ritagli di vita, come questi miei.


IO:

Il mio corpo, ancorché ben fatto, non mi rende oftalmica, né mi provoca alcuna sorta di cecità, che potrebbero impedirmi di leggere. A dire il vero, leggo parecchio, soprattutto dei vivi. E anche alcuni blog parecchio interessanti. Ho letto solo alcuni tuoi scritti. Cosa ne penso lo tengo per me, in modo che tu non lo sappia mai. Perchè? Così. Non ho un motivo preciso.

Quanto alla tua ispirazione, provo indifferenza. Forse perchè non mi risulta affatto nuova, né tantomeno poco banale.

Serena

Postato da: Serigl a 21:37 | link | commenti (67) |
cose poco serie

giovedì, 26 ottobre 2006

I wish I could


Non avrei bisogno di altro.

Postato da: Serigl a 21:55 | link | commenti (52) |
amore

giovedì, 19 ottobre 2006

Non, altrimenti.


Ognuna di esse, ogni singola e priva sera, a fissarlo, quel monitor di migliaia di pixel. A leggere ogni singola parola, ogni completa frase, ogni passo per intero. A rileggere e rileggere e leggere ancora e di nuovo. Quasi a volerci trovare tutto lui, ciascuna delle porzioni di vita sua, attimi del suo animo, note della sua tristezza e malinconia. E a ricamarci sopra, a costruire ipotesi, supposizioni, ad alimentare dubbi, che quelli non mancano mai e, anzi, son fin troppo pochi. A porsi quesiti e a rispondersi ma, in assenza delle risposte corrette. Ché quelle le tiene solo lui.


Timorosa come una rosa che si drizza tra le spine, rossa una di vergogna, bianca di angoscia un’altra, osservo altri fiori ma, in ciascuno vedo solo la fragranza o il colore che ad egli sottraggono. E, riapro quell’immagine, la sua ché, se il tempo v’ha inciso qualche solco di dolore, non cessa di mostrarsi in tutto il suo splendore. E, tante son le cose che a lui vorrei dire, ché da quando é comparso a nuovo, uno dei miei occhi è nel mio animo, l’altr’occhio governa i suoi passi ma, non adempie al suo compito. E’ parzialmente cieco: fa mostra di non vedere ma, in verità è già sgranato. D’ altro incapace, colmo solo di lui, fa sì che l’animo mio mi renda menzognera.


E’ vero, ho errato a destra e a manca, e fatto di me stessa spettacolo alla gente. Ho ucciso i miei pensieri, quel ch’è più caro ho svilito. Ho offeso vecchi amici con i miei nuovi affetti. Tutto, ora, è finito. Accolga egli quel che mai non avrà fine: le mie voglie mai più vorrò aguzzare su nuovi oggetti e tristi saggi, solamente, gli proveranno il mio unico amore. Accolga me, dunque. Lui, che al di qua del cielo, é il migliore. Ché l’amor diroccato, col restauro più bello, cresce, e più forte, e assai più grande.


Postato da: Serigl a 23:13 | link | commenti (87) |
bohh

lunedì, 16 ottobre 2006

Tu chiamale, se vuoi, emozioni


Guard-Rail


Ore 14:20
 
G: Gettare l’ancora, gettare l’ancora.
S: Eddai. Esagerato. Mica vado così veloce. So appena sopra i 100/h. Vabbè, 140/h.
 
(Piove parecchio, strada bagnata al punto giusto, alcuna conoscenza della strada da percorrere)
 
G: Gettare l’ancora. Attenzione, si avvisa la gentile clientela che stiamo per gettare l’ancora.
S: Ehehehehe. Uff. Questi uomini. Sempre i soliti cagasotto quando si trovano in auto con una donna al volante (pensò tra sé e sé).
C: Porcatroia Franco! Hai visto quell’auto!
S: Giangy, guarda che per smanettare col frontalino, ti sei perso la figa, eh.
C: Cazzo! Maqqquale figa! L’opel meriva ci stava finendo addosso!
F: Suvvia. Non avete colto. Quella di S. era una battuta.
G: Eh, sì. La battuta. La stava battendo bene, esatto!
 
G: Cacchio Sere! Piano! Vai piano. Se no, ti do una testata!
S: Hehehehe. Daiii. Siamo a 80/h.
C: Maccosa fai con quel piede sulla frizione quando freni?! Cazzo! Molla sta frizione, porcatroia!
 
(Curva a gomito in avvicinamento)
 
G: Si avvertono i signori passeggeri che stiamo per decollare.
S: Hehehehe
F: Hehehehe
C: Hehehehe
G: Eh, noi qui si ride ma…Io so ateo ma Padre Nostro che sei nei cieli…In questo momento, c’ho i 5 minuti di religiosità!
F: Guarda che la prossima è l’ultima uscita e si da il caso che dobbiam prenderla noi.
S: Quale?? Ah, questa???
G: N_o N_o N_o!!!!
F: Aiutooooo!!!
S: Porcaputtana! Cacchio! Che suc_c_e_d_e???!!!
 
(Craaaashhhh!!!) – Sul guard rail, in piena curva.
 
S: (Spegne auto. Tira il freno a mano. Domanda: tutto bene? Guarda in faccia gli altri. Si scusa. Esce dal veicolo. Controlla l’auto. Rientra in auto. Farfuglia. Accende. Riparte.)
Che diavolo è accaduto??!! Cazzo!!! Siam salvi!!! Ma la macchina s’è ammaccata! Vi chiedo di perdonarmi! E’ il mio primo incidente!
 
Ore 17: 20
 
(Cristian ha l’aereo alle 18:05. Traffico abnorme per raggiungere l’aeroporto)
 
S: Non ce la faremo mai ad arrivare per tempo.
G: C. Cazzo! Diglielo che è meglio una vita oggi che un aereo domani!
C: Si. Hai ragione. Sto già cominciando a pensare a dove dormire, stanotte.
 
Ore 17:40
 
(Incolonnamento per entrare in aeroporto. 2 Km circa di coda. Comincia a piovere)
 
C: Cacchio! L’ho perso! L’ho perso! Fatemi scendere! Vado a piedi!
S: Si. Vai!
(Passano 10 minuti)
S: Io glielo porterei il bagaglio a C. Altrimenti, glielo spediamo, dopo.
F: Si. Glielo porto io!
G: Andiamo insieme!
 
Ore 20: 40
 
(In aeroporto, di nuovo, per lasciare G.- Incontro con altri amici del pranzo)
 
Amici: G.! Che bello rivederti sano e salvo!
S: Ehehehehe
G: Ehehehehe. C’ho avuto culo.
 
(Partono tutti i nuoresi sparsi per l’Italia. Vado per tornare alla casa mia delle vacanze, ad Acicastello, provincia di Catania. Diluvio universale. Tuoni e Lampi. Visibilità quasi zero. Strade di fiumi. Impossibile percorrere le strade conosciute.)
 
S: Pronto! Ciao Giovanni! Senti, che strada mi consigli di fare visto il temporale?
G: Devi tornare indietro e prendere la tangenziale ovest. Poi, prendere l’uscita Catania Circonvallazione.
S: Okkei. Grazie! Ciao!
 
(Torno in aeroporto. Mi immetto sulla tangenziale ovest. Di quell’uscita nemmeno l’ombra. Imbocco la statale per Catania S. Gregorio e mi perdo tra i colli del catanese.)
 
S: Pronto! Giovanni! Ma senti! Dove cacchio è st’uscita??!
G: (tenta nuovamente di rendersi chiaro)
S: Okkei. Grazie!
 
(Torno indietro, mi riimmetto in tangenziale. Trovo l’uscita Catania Zia Lisa!!!! Altro che circonvallazione!!!)
 
Ore 22:40
 
(Arrivo sulla strada di casa mia, ma non entro. Perché? Perchèèè?? Perchèèèèè???? Da circa un mese, hanno reso la strada inaccessibile mediante fantastiche transenne, tranne che per i residenti. Imploro il vigile di farmi passare che voglio andare a dormire. Che quella è casa mia!)
 
Ore 23:10
 
(Entro a casa. Mi svesto. Doccia! Macchèèèè. Non speri mister scaldabagno che io abbia la forza di raggiungerlo lassù per accenderlo! Fanculo! Niente doccia! Letto!)
 
Fine

(Il grande G. è, per conoscenza, Urbano2000)

Scaldabagno

Postato da: Serigl a 22:23 | link | commenti (115) |
amicizia, formula 1, serena

sabato, 14 ottobre 2006

Concitato


Io non voglio discutere. Tu hai argomenti arguti. Non mi metto a discutere perchè ho soltanto voglia di vedere e per vedere basta che mi metta a guardare. Puoi dire quel che vuoi. Io mi vergogno di quanto della vita ho già perduto in discussioni fuori di proposito.


Dammi il binocolo: voglio solo arrivare a quella rondine nella sua alcova, nido di libertà. Voglio solo stagliarla, in queste lenti, per poter volare con essa.


Non mi convinci. Non mi metto a discutere. Oggi, decisamente, voglio la rondine, la libertà.


Ma, da TE, voglio quelle catene dorate.


Per sempre.

 

Postato da: Serigl a 07:42 | link | commenti (29) |
bohh