Se potessi, scriverei un silenzio...

Eccomi

Utente: Serigl
Nome: Serena
...aveva dietro di sè una strada lunga diecimila kilometri...e davanti a sè il nulla...improvvisamente, vide ciò che pensava, ancorchè INVISIBILE sino ad allora, essere VIVIBILE...e cominciò a viverlo.

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venerdì, 22 dicembre 2006

Che ne dite?


 


Può andar bene come augurio natalizio?


(A tutti, eh)

Postato da: Serigl a 05:32 | link | commenti (54) |
serena

venerdì, 15 dicembre 2006

Giorni (Dispari?)


Ketakagà!


Conservo di tutto. L’avevo già scritto nel post relativo alle 5 abitudini. Conservo, dunque, da circa 5 anni, gli sms delle persone che mi stanno più a cuore. Quegli sms che nei momenti di sconforto stai a leggere e rileggere. E conservo anche le foto. Non solo nel loro habitat naturale, l’HD del mio pc, ma anche nella memory card della macchina fotografica, dove, dalle 24.00 circa del 13/12 scorso, si trovano anche le meravigliose foto in compagnia del grande Ludovico Einaudi e del blogger, nonché mio commenter, antox, musicista del suo gruppo. Perché sì. Sono stata al concerto dell’ultima tappa del tour italiano di Einaudi, grazie ad antox che mi ha fatto trovare, al teatro catanese, due biglietti per me. Che gioia avere le foto e i filmati dei pezzi eseguiti da lui. Pensate, la musica del mio blog, Giorni Dispari, riservata come pezzo di chiusura. Che emozione le foto scattate in compagnia di lui e di antox. Chi più contenta di me? La gioia e la felicità, si sa, durano poco. Ma la mia, di quella sera, è durata quanto il battito d’ali d’una farfalla.

Dopo il concerto, decido di incontrare kaosct, altro blogger, altro commenter. In compagnia di amici, ci rechiamo in un pub di Catania. Chattiamo, ops, chiacchieriamo allegramente. Faccio vedere il mio cellulare ai presenti perché incitata dall’amico Giovanni. Non mi allontano un attimo dal tavolo. Ore 02.30 circa. Un amico (conoscente) di Giovanni va fuori con un altro a fumare una sigaretta. Al momento di chiedere il conto, apro la borsa. Il cellulare (465 euri) e la macchina fotografica (210 euri) sont volés, che non significa sono volati, ovviamente. Giovanni’s friend li aveva sfilati con estrema nonchalance. Usciamo dal pub, saluto gli altri e resto con Giovanni. Insieme chiamiamo il tipo. Per una trentina di volte ci risponde, ma nega di aver fatto ciò che ha fatto. (Solo lui stava seduto accanto a me). Dice di non essere nemmeno a casa. Ore 4.30. Ci rechiamo in questura e lo denunciamo e accompagnamo due volanti della polizia sotto casa sua. Andiamo via. Ergo, rientro a Palermo senza aver dormito, né mangiato, e senza foto, né filmati, né numeri di telefono da 5 anni a questa parte. Io, iiio, iiiiio! Io che non ho mai subito un furto! Io!

Che ci sono rimasta male più per il contenuto della sim e della memory card che per il valore economico dei due apparecchi! Ke tà ka gà! Come dire: per un Giorni Dispari, un Furto Pari.

 


Ah, perché i piedi della foto del post precedente? Dovete dirmelo voi.


(Urbano2000, ti piace la tua maglietta?)

 

Postato da: Serigl a 17:35 | link | commenti (43) |
amicizia, serena

martedì, 12 dicembre 2006

Where she is going?


Diamine c'entra con...?(vi sarebbe piaciuto leggerlo, eh?)


Sono in partenza. Ebbene sì. Ma dove sto andando? Ma, soprattutto, cosa c'entra la foto con tale quesito?


A voi la risposta. Era da un pò che non addobbavo indovinelli, ma questo presenta una confezione migliore dei precedenti che trovate sotto la categoria del blog "cose poco serie", per l'appunto. Nei giorni del 16 e del 23 luglio scorsi. (Sarà stato il caldo?). Adesso, invece, sarà il freddo o, forse, il mio entusiasmo per questa partenza non programmata e sopraggiunta a sopresa. O, ancora, il mio amore per la musica.


Non resta a voi che scoprire:

1) Dove sono diretta.

2) Perchè mi reco dove sono diretta.

3) Cosa c'entra la foto col motivo per cui mi reco dove sono diretta.


Suvvia, è facile. Anche questa volta. E' un pò come volare ai margini dell'aria.


(Sono esclusi dalll'indovinello: Alexdiavoletto, AmorPlatonico, antox, kaos, urbano2000, i quali sanno dove mi reco. Gli amici citati possono, come sempre, dare suggerimenti non troppo espliciti agli altri commentatori di loro gradimento).


Buon quiz a tutti!

 

Postato da: Serigl a 21:14 | link | commenti (34) |
cose poco serie

mercoledì, 06 dicembre 2006

Antonomasia


Blande le vette dei monti con sguardo sovrano, più di un radioso mattino. Bacia con aureo viso le verdi praterie e dora i pallidi rivi con alchimia celeste. In tal modo, lei brilla con splendore trionfale, allo sguardo di chi fortuna ha di posarvi l'occhio anche per un solo istante. Tal rosa, con le sembianze del sole, legioni di cuori riscalderà. Poichè, bella la rosa appare, ma più bella si tiene per quel dolce profumo che in lei dentro vive e cresce. Un giorno lontanissimo, la tua bellezza con te sarà sepolta, ma se la metti a frutto, vivrà come tua esecutrice. Cresci, dunque, e non negarti progenie, sì che attraverso i vetri delle vecchiezza tua, tu possa vedere, pur tra le grinze, questa tua età dell'oro. Sì che bellezza possa, come in te, nei tuoi pargoli vivere.


Come posso essere modesta nel celebrare le tue facezie, se tu, di lui, sei la parte migliore?


(Dedicato a quel piccolo angioletto dagli occhioni verdi, acuti come una volpe)

Postato da: Serigl a 17:24 | link | commenti (57) |
amore

domenica, 03 dicembre 2006

Forse che sì, forse che no


Femminilità


Tutto all’interno dell'immagine è indirizzato a significare creazione, nascita. Ma di cosa? Sullo sfondo, si vedono delle montagne che si ergono su una distesa d’acqua che potrebbe essere un lago o il mare. Tutto è colorato dal sole nascente, per cui i colori prevalenti sono quelli del giallo-arancio. Quindi, due elementi prettamente portatori di vita: il sole e l’acqua. Il sole è l’astro che dà vita, che crea (ecco ritornare il motivo della creazione). Esso si ricollega al fuoco perché riscalda con i suoi raggi, è fonte di vita, simbolo di energia e della ragione che illumina la coscienza; simboleggia anche Dio (il creatore per antonomasia), l’io e la luce della conoscenza. E’ garante della continuità della vita, proprio come l’acqua. Essa, infatti, è elemento demiurgico da cui proviene la vita e simbolo della maternità poiché rappresenta la madre, la vita, la nascita, la maternità, la fecondità, la rigenerazione e, quindi anche la creazione. Creazione di sé stessi, della propria personalità, del nostro essere sensuali come la modella dell'immagine. Vittima di un cut-off secondo cui alcune parti della figura son tagliate e lasciate da parte. Quello che si riesce a vedere è, innanzitutto il volto della donna di profilo. Lei tiene il capo chinato in avanti e gli occhi chiusi, come se stesse dormendo e fosse lì per lì per svegliarsi, o come se attendesse serenamente l’avvento di qualcosa: l’alzarsi in cielo del sole, il manifestarsi del potere di creazione.

L’atteggiamento della modella è molto sensuale e ciò si capisce dalla postura dei capelli che sono sciolti e di colore rosso-arancio, dalla postura della bocca che è socchiusa e riporta delle labbra grosse, carnose e lucide, chiaro simbolo vagginale. La sua sensualità è espressa in modo esplicito anche dall’ostentazione dei seni che, per la loro rotondità richiamano alla mente quella del sole e dalle cosce. La modella è nuda come se fosse stata appena creata oppure come se fosse pronta a rinascere con una nuova personalità. Secondo un processo di automimesi, il mento e le labbra imitano i seni. Inoltre, le linee rette formate dalle gambe e dal braccio della modella richiamano la linea retta di confine tra la distesa d’acqua e le montagne; i seni e le altre parti curvilinee del corpo della donna richiamano le linee ondulate di superficie dei monti.

Anche il flacone di profumo, come la modella e il paesaggio, alterna linee rette e la linea ovaleggiante del fondo: si tratta di una forma squadrata ma totalmente priva di spigoli, tutti i suoi lati, infatti, sono smussati e arrotondati. La trasparenza del vetro è ammorbidita e riscaldata dal colore dorato dell’essenza. La superficie del flacone appare, così, come quella di una perla, che appare più luminosa al centro del flacone e tale punto di luce più intensa è lo stesso che si intravede sulle montagne e riflesso sull’acqua: il sole. L’idea conclusiva è quella di un profumo che irradia e crea vita ed il calore di una sensualissima femminilità. Che dite? La posseggo?

(E non dite che ho scritto tutto sto papelo solo per porvi tale quesito).

Postato da: Serigl a 19:34 | link | commenti (57) |
cose poco serie