Se potessi, scriverei un silenzio...

Eccomi

Utente: Serigl
Nome: Serena
...aveva dietro di sè una strada lunga diecimila kilometri...e davanti a sè il nulla...improvvisamente, vide ciò che pensava, ancorchè INVISIBILE sino ad allora, essere VIVIBILE...e cominciò a viverlo.

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venerdì, 25 gennaio 2008

Ehm...


cosa faranno, adesso, i "coglioni"?

Ovvio, correranno alle urne nel più breve tempo possibile.

Postato da: Serigl a 01:53 | link | commenti (15) |
attualità

sabato, 19 gennaio 2008

Blog 'n' roll


Sono troppo pigra per aggiornare tutta quella trafila del bloglinker; anche se riconosco che la faccenda dei blog linkati è una sorta di dichiarazione d'amore blanda e senza conseguenze funeste. Ti adoro: per un paio di minuti adoro le cose che scrivi. Invece di cantarti in diretta -se ti tagliassero a pezzetti-, cioè la più bella canzone d'amore che abbia mai sentito, ti linko. La mia pigrizia mi penalizza, perché mi priva del piacere dell'elenco aggiornato, per me infinito.
Il mio blog ha due anni e mezzo, e  ho acquisito già da tempo abitudini da blogger adulta, cazzara ma adulta. Quelli che leggo a prescindere (nei commenti e nei blog) sono:
TheGoblin, perché scrive da dio, perché sa far ridere, perché è uno che conosco biblicamente. Insomma perché lo adoro alla follia;

AmorPlatonico, perché il primo commento (o quasi) non si scorda mai, e perché scrive da dio, e perché abbiamo una collezione di coincidenze tutte da sviscerare come un pacco immenso di figurine. Lo adoro. Senza follia, anche perché è pieno di femmine che menano;

Pralina, perché scrive da dea, perchè sai quando istintivamente ti dici -questa qui mi piace-, perché come fa gli elenchi lei non li fa nessuno. La adoro come se avessimo fatto le elementari, le medie e la prima sbronza insieme;

Hannibal, che ha realizzato uno dei miei sogni: farmi capire che non tutti i blogger (e gli uomini) sono stupidi. E perchè ha una sensibilità estrema, un'ironia estrema, un'intelligenza estrema. Vabbé, si è capito.

Utopic, perchè capisce un saccodicose sulle sfumature dei colori e scatta foto divine;

Marzianoaverona, perché mi fa ridere, perché ci conosciamo, come si dice in olanda, da altre fumate, perché il suo blog è graficamente indimenticabile. Nel senso che non ha un solo orpello di grafica. Lo adoro da due anni, ma non me lo dà.

Ontheriverbank, capace di imbastirti una storia senza nessun movente, per il gusto di affabulare a cazzo, e perché ho appurato che somiglia adunattoredicuinonricordoilnomemamoltofigo;

Ubikindred, perché me lo immagino sempre che ride anche quando è incazzato;

Alexdiavoletto, ovvero la dolcezza non è mai abbastanza;

Dilloapepi, che non ci ho mai parlato ma che capisco ogni parola che scrive, e non è mica poco;

Molocharne, istintivamente, come quando arrivi nella festa, non conosci nessuno e cerchi la faccia più umana in circolazione. E poi mi passa le dritte sui film;

Vabbè, leggo anche massj.com, ma è praticamente obbligatorio, come il piccolo principe per una miss. Ma questa è un'altra storia.

Postato da: Serigl a 21:17 | link | commenti (21) |
amicizia

venerdì, 04 gennaio 2008

Che mondo di ba.zzi

Al tabacchi mi hanno raccontato di uno che conosceva uno che conosceva uno che ha vinto al superenalotto ed è impazzito. Come impazzito? Si è messo a spendere come un pazzo? E' talmente cambiato da sembrare eccentrico? Un ricco eccentrico? E' così? No. E' proprio impazzito. E' in casa di cura, sotto terapia. Tutto è cominciato quando si è messo a pensare al significato di tutta la vicenda, cioè la vincita al superenalotto. Ed è arrivato all'espressione cruciale: baciato. Baciato dalla fortuna. Era entrato nel piccolo gruppo dei baciati. Qualcuno o qualcosa lo aveva baciato, scegliendo lui rispetto al resto dell'umanità. E questo è terribile. Amici e parenti hanno cercato di convincerlo che era solo pura fortuna, che a chiunque poteva capitare, che la combinazione dei numeri vincenti era puro caso, come aveva peraltro scelto i numeri, a caso. Nulla è predeterminato, nessuno lo ha designato, il vincitore poteva essere lui o qualcun altro. Sì, ha detto lui.
Qualcun altro baciato. Se si è baciati, si è baciati da sempre. Fin dall'inizio. Dalla nascita. Lui aveva vissuto tutta la sua vita nel mirino di questo bacio, senza saperlo. L'ha saputo solo quando è successo. E quando ha vinto il superenalotto, ha avuto la rivelazione. Tutta la sua vita fino a quel momento era stata un prologo, solo un prologo, nient'altro che un prologo. Non era chi pensava di essere, era un baciato prima del bacio, un baciato prima che il bacio gli fosse rivelato. Tutto, il suo nome, tutto, era falso, era disinformazione. Fino alla vincita al superenalotto, era una bugia, una simulazione, una mascheratura, un'attesa. E il peggio è non sapere perché sei stato baciato. Perchè lui? Perchè proprio lui? La famiglia sta cercando di interdirlo per prendersi il premio. Ai medici, nella clinica dove l'hanno ricoverato, dice che i baciati sono molto vulnerabili, capite? Non apparteniamo più all'umanità in generale. Abbiamo perso il nostro travestimento!
Un altro, al tabacchi, ha raccontato di conoscere il caso di un altro baciato. Anche lui ricoverato, in terapia, che si chiede continuamente "Perchè a me? Perchè proprio a me?".
Anche lui ha vinto al superenalotto?
No. E' stato colpito da un fulmine.
Perché c'è bacio e bacio.

Postato da: Serigl a 18:04 | link | commenti (25) |
cose poco serie