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Nome: Serena
...aveva dietro di sè una strada lunga diecimila kilometri...e davanti a sè il nulla...improvvisamente, vide ciò che pensava, ancorchè INVISIBILE sino ad allora, essere VIVIBILE...e cominciò a viverlo.
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R e p l i c a n t e

Hai letto, presupposto, scambiato. Non hai concesso alcuna chance di verità ostentata e più volte difesa.
E' stato un tunnel da illuminare di ricordi, nella solitudine di una ex stanza silenziosa.
E sono state offese, e domande nascoste da un'invettiva lasciata inappropriata tra un digitare di tastiera e uno scambio di messaggi privati.
E le tue sono state confessioni da elargire nello sdegno per un equivoco fatale, così drammatico nella sua verità, così vero nella sua drammaticità.
Scambio di accuse. Ecco cosa siamo state. E saranno quelle a restare incastonate nella furia di una mattina tempestiva come solo il mio lavoro sa essere.
Accuse confezionate così tenacemente, vitaminizzate dalla voglia di far male, perché le ferite ricevute in disarmo sono le più indelebili.
Hai avuto dalla tua l'altezzosa sicurezza del vincente, il deciso incedere di chi crede di poter demolire gli argini più robusti. Io ho avuto ben poco da contrapporre. Solo verità. Volontà scardinante del vincente tu. Speranza di essere creduta io. Ma sono stati obiettivi diversi, strategie opposte, campi di battaglia più che lontani.
Non saranno solo i dubbi eterni a farti compagnia. Anche queste parole. Ricorderanno la tua fierezza e la mia stupidità, la stupidità di un essere sincera e di un agire in buona fede. Parole che "andranno perdute nel tempo come lacrime nella pioggia".
E non sarai, e non ci sarai. Più. Se non imprigionata in qualche riga che il tempo sbiadirà con la pazienza di un unavoltac'erauna.
(Scusami, Scott. Per averti scomodato.)
