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Nome: Serena
...aveva dietro di sè una strada lunga diecimila kilometri...e davanti a sè il nulla...improvvisamente, vide ciò che pensava, ancorchè INVISIBILE sino ad allora, essere VIVIBILE...e cominciò a viverlo.
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Il mio preferito

Questo è il mio colore preferito, di natura maschile, fisica ed aggressiva, sempre legato al combattimento. E' il più caldo dei colori, dal massimo impatto emotivo, è imperioso e sembra voler lanciare una sfida. In qualsiasi caso, esso attira l'attenzione. E' vitale, allegro, provocante, eccitante e stimolante, per alcuni addirittura erotico, il cui effetto fisiologico pare sia l'aumento del battito cardiaco. La sua esposizione, inoltre, stimola l'emissione di adrenalina nel sangue e dà un senso di calore.
Alcuni di questi effetti a me li ha provocati trovarmi lì, ad Imola, durante il GP2 di San Marino. Per chi ho tifato? Per la rossa, ovviamente. Anche se imparagonabile a miti come Gilles Villeneuve e Ayrton Senna, Michael Schumacher ha sempre dimostrato di essere un ottimo pilota. Finalmente, infatti, la Ferrari è riuscita a conquistare la sua 1° vittoria in questo campionato del mondo di F1 e lo ha fatto con il suo pilota migliore: Schumacher. Il tedesco è riuscito a tenere la testa praticamente sempre, cedendola solo per alcuni giri a Fernando Alonso a causa della prima sosta ai Box.
E' stata una gara molto ritara, combattuta e sofferta per il tedesco in quanto ha dovuto difendersi da vari attacchi dello spagnolo. A completare il podio dietro Fernando si è piazzato il colombiamo Montoya su McLaren Mercedes mentre l'altro ferrarista si è dovuto accontentare della 4 piazza.Da segnare, nei primi giri, un bruttissimo incidente che ha visto coinvolto l'olandese Albers su Midland e il giapponese Yde su Super Aguri: Yde è arrivato e ha toccato l'olandese il quale è uscito di pista e si è capottato. Per fortuna il pilota è uscito dalla monoposto senza riportare nessun danno.
Ecco un pò di rosso di quella giornata.



Da cugino a cugino, questo quì…

E questo è il risultato:

delle 3 heineken, 1 caipiroska, 1 vodka lemon che bevo io (the night before flying), assieme au vin rouge che adoro, mentre altri bevono coca (cola); del panino che è anche pane ma è anche pani ca meusa (G. non ridere! daidaidai!:)); del “Volete qualcosa da bere?”, nessuno risponde, G. mi guarda in faccia, “Va bene, vogliamo qualcosa da bere”; dei gradini che fanno cadere ma, le calze (e io pure) resistono a tutto (dunque, almeno quelle non si spezzano per nulla); dei tacchi assassini che svegliano tutti; del perenne albero di natale dell’ex; dei cappellini della sua collezione (il mio preferito? Il draghetto verde e non blu); del lettone e piumone tutto per me e solo per me (grazie!); dell’Auchan che non è Auscian ma è Osciàn (e se lo dico io la cui seconda lingua è il francese, credici); dello yogurt, quello muller bianco, che per me è il migliore ma, “Che dici? Quello vero è quello acido!”; dell mia bike con cui arrivo a
Di “Come sono io?” “Semplice nelle relazioni, che è molto importante” e, e, e, “fastidiosa”. Perché fastidiosa? Perché, con me in porta (che amo stare in porta), le due squadre, stavolta, pareggiano (una partita vinta per ambedue) nell’emozionante gioco del calcetto (quello coi tubi e gli omini rossi e blu, eh), il che mi rode parecchio (in genere, vince la mia, zio cantante!) ma, Cinzia e Corrado vogliono andare a letto che domani è mare.
Di tutto questo e di molto altro ancora in quel nord-est italiano dove il “vero sole caldo e il cielo azzurro vero” si son mostrati nel loro splendore, che i giorni bette belli li vivi anche lì, tutto dipende da con chi…