Se potessi, scriverei un silenzio...

Eccomi

Utente: Serigl
Nome: Serena
...aveva dietro di sè una strada lunga diecimila kilometri...e davanti a sè il nulla...improvvisamente, vide ciò che pensava, ancorchè INVISIBILE sino ad allora, essere VIVIBILE...e cominciò a viverlo.

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lunedì, 16 ottobre 2006

Tu chiamale, se vuoi, emozioni


Guard-Rail


Ore 14:20
 
G: Gettare l’ancora, gettare l’ancora.
S: Eddai. Esagerato. Mica vado così veloce. So appena sopra i 100/h. Vabbè, 140/h.
 
(Piove parecchio, strada bagnata al punto giusto, alcuna conoscenza della strada da percorrere)
 
G: Gettare l’ancora. Attenzione, si avvisa la gentile clientela che stiamo per gettare l’ancora.
S: Ehehehehe. Uff. Questi uomini. Sempre i soliti cagasotto quando si trovano in auto con una donna al volante (pensò tra sé e sé).
C: Porcatroia Franco! Hai visto quell’auto!
S: Giangy, guarda che per smanettare col frontalino, ti sei perso la figa, eh.
C: Cazzo! Maqqquale figa! L’opel meriva ci stava finendo addosso!
F: Suvvia. Non avete colto. Quella di S. era una battuta.
G: Eh, sì. La battuta. La stava battendo bene, esatto!
 
G: Cacchio Sere! Piano! Vai piano. Se no, ti do una testata!
S: Hehehehe. Daiii. Siamo a 80/h.
C: Maccosa fai con quel piede sulla frizione quando freni?! Cazzo! Molla sta frizione, porcatroia!
 
(Curva a gomito in avvicinamento)
 
G: Si avvertono i signori passeggeri che stiamo per decollare.
S: Hehehehe
F: Hehehehe
C: Hehehehe
G: Eh, noi qui si ride ma…Io so ateo ma Padre Nostro che sei nei cieli…In questo momento, c’ho i 5 minuti di religiosità!
F: Guarda che la prossima è l’ultima uscita e si da il caso che dobbiam prenderla noi.
S: Quale?? Ah, questa???
G: N_o N_o N_o!!!!
F: Aiutooooo!!!
S: Porcaputtana! Cacchio! Che suc_c_e_d_e???!!!
 
(Craaaashhhh!!!) – Sul guard rail, in piena curva.
 
S: (Spegne auto. Tira il freno a mano. Domanda: tutto bene? Guarda in faccia gli altri. Si scusa. Esce dal veicolo. Controlla l’auto. Rientra in auto. Farfuglia. Accende. Riparte.)
Che diavolo è accaduto??!! Cazzo!!! Siam salvi!!! Ma la macchina s’è ammaccata! Vi chiedo di perdonarmi! E’ il mio primo incidente!
 
Ore 17: 20
 
(Cristian ha l’aereo alle 18:05. Traffico abnorme per raggiungere l’aeroporto)
 
S: Non ce la faremo mai ad arrivare per tempo.
G: C. Cazzo! Diglielo che è meglio una vita oggi che un aereo domani!
C: Si. Hai ragione. Sto già cominciando a pensare a dove dormire, stanotte.
 
Ore 17:40
 
(Incolonnamento per entrare in aeroporto. 2 Km circa di coda. Comincia a piovere)
 
C: Cacchio! L’ho perso! L’ho perso! Fatemi scendere! Vado a piedi!
S: Si. Vai!
(Passano 10 minuti)
S: Io glielo porterei il bagaglio a C. Altrimenti, glielo spediamo, dopo.
F: Si. Glielo porto io!
G: Andiamo insieme!
 
Ore 20: 40
 
(In aeroporto, di nuovo, per lasciare G.- Incontro con altri amici del pranzo)
 
Amici: G.! Che bello rivederti sano e salvo!
S: Ehehehehe
G: Ehehehehe. C’ho avuto culo.
 
(Partono tutti i nuoresi sparsi per l’Italia. Vado per tornare alla casa mia delle vacanze, ad Acicastello, provincia di Catania. Diluvio universale. Tuoni e Lampi. Visibilità quasi zero. Strade di fiumi. Impossibile percorrere le strade conosciute.)
 
S: Pronto! Ciao Giovanni! Senti, che strada mi consigli di fare visto il temporale?
G: Devi tornare indietro e prendere la tangenziale ovest. Poi, prendere l’uscita Catania Circonvallazione.
S: Okkei. Grazie! Ciao!
 
(Torno in aeroporto. Mi immetto sulla tangenziale ovest. Di quell’uscita nemmeno l’ombra. Imbocco la statale per Catania S. Gregorio e mi perdo tra i colli del catanese.)
 
S: Pronto! Giovanni! Ma senti! Dove cacchio è st’uscita??!
G: (tenta nuovamente di rendersi chiaro)
S: Okkei. Grazie!
 
(Torno indietro, mi riimmetto in tangenziale. Trovo l’uscita Catania Zia Lisa!!!! Altro che circonvallazione!!!)
 
Ore 22:40
 
(Arrivo sulla strada di casa mia, ma non entro. Perché? Perchèèè?? Perchèèèèè???? Da circa un mese, hanno reso la strada inaccessibile mediante fantastiche transenne, tranne che per i residenti. Imploro il vigile di farmi passare che voglio andare a dormire. Che quella è casa mia!)
 
Ore 23:10
 
(Entro a casa. Mi svesto. Doccia! Macchèèèè. Non speri mister scaldabagno che io abbia la forza di raggiungerlo lassù per accenderlo! Fanculo! Niente doccia! Letto!)
 
Fine

(Il grande G. è, per conoscenza, Urbano2000)

Scaldabagno

Postato da: Serigl a 22:23 | link | commenti (115) |
amicizia, formula 1, serena

giovedì, 27 aprile 2006

Il mio preferito

 

 Il colore che mi piace di più

Questo è il mio colore preferito, di natura maschile, fisica ed aggressiva, sempre legato al combattimento. E' il più caldo dei colori, dal massimo impatto emotivo, è imperioso e sembra voler lanciare una sfida. In qualsiasi caso, esso attira l'attenzione. E' vitale, allegro, provocante, eccitante e stimolante, per alcuni addirittura erotico, il cui effetto fisiologico pare sia l'aumento del battito cardiaco. La sua esposizione, inoltre, stimola l'emissione di adrenalina nel sangue e dà un senso di calore.

Alcuni di questi effetti a me li ha provocati trovarmi lì, ad Imola, durante il GP2 di San Marino. Per chi ho tifato? Per la rossa, ovviamente. Anche se imparagonabile a miti come Gilles Villeneuve e Ayrton Senna, Michael Schumacher ha sempre dimostrato di essere un ottimo pilota. Finalmente, infatti,  la Ferrari è riuscita a conquistare la sua 1° vittoria in questo campionato del mondo di F1 e lo ha fatto con il suo pilota migliore: Schumacher. Il tedesco è riuscito a tenere la testa praticamente sempre, cedendola solo per alcuni giri a Fernando Alonso a causa della prima sosta ai Box.

E' stata una gara molto ritara, combattuta e sofferta per il tedesco in quanto ha dovuto difendersi da vari attacchi dello spagnolo. A completare il podio dietro Fernando si è piazzato il colombiamo Montoya su McLaren Mercedes mentre l'altro ferrarista si è dovuto accontentare della 4 piazza.Da segnare, nei primi giri, un bruttissimo incidente che ha visto coinvolto l'olandese Albers su Midland e il giapponese Yde su Super Aguri: Yde è arrivato e ha toccato l'olandese il quale è uscito di pista e si è capottato. Per fortuna il pilota è uscito dalla monoposto senza riportare nessun danno.

Ecco un pò di rosso di quella giornata.

Ingresso all'autodromo E.e D. Ferrari

La Rivazza

La Ferrari di Schumacher

 

 

Postato da: Serigl a 22:50 | link | commenti (32) |
formula 1, serena

lunedì, 24 aprile 2006

Da cugino a cugino, questo quì…

Red passion

 

E questo è il risultato:

La maglia preferita di G.    Cappellini di G.

delle 3 heineken, 1 caipiroska, 1 vodka lemon che bevo io (the night before flying), assieme au vin rouge che adoro, mentre altri bevono coca (cola); del panino che è anche pane ma è anche pani ca meusa (G. non ridere! daidaidai!:)); del “Volete qualcosa da bere?”, nessuno risponde, G. mi guarda in faccia, “Va bene, vogliamo qualcosa da bere”; dei gradini che fanno cadere ma, le calze (e io pure) resistono a tutto (dunque, almeno quelle non si spezzano per nulla); dei tacchi assassini che svegliano tutti; del perenne albero di natale dell’ex; dei cappellini della sua collezione (il mio preferito? Il draghetto verde e non blu); del lettone e piumone tutto per me e solo per me (grazie!); dell’Auchan che non è Auscian ma è Osciàn (e se lo dico io la cui seconda lingua è il francese, credici); dello yogurt, quello muller bianco, che per me è il migliore ma, “Che dici? Quello vero è quello acido!”; dell mia bike con cui arrivo a 60 km in 4 ore ma è ancora troppo poco;  dei Briston, degli Slayer nell’88 e dei 4 anni di studio in quel di Milano; dei cd dei Metallica mieimieimiei (ma lo spaccio di cd, quello vero, era su quell’altra isola); del grande Ludovico Einaudi e dell’ottimo jazz che non sono solo metallara; del credere in qualcosa che al primo posto, per me, c’è l’amore; di quando volevo la batteria e volevo suonarla ma i miei no, no, no; delle foto che io scatto ovunque, mentre G. non ha nemmeno la macchina fotografica; di me che vado veloce in auto anche se lei preferirebbe di no; dell’alfa 147 che è la mia preferita ma nun cel’ho e G. sì; di me che parlo poco ed è difficile che io provi interesse per quello che dicono gli altri (animo morettiano?); del Berlusca che è un grande imprenditore (vabbè, non continuo sennò mi infervoro anche qui sul blog); della Ferrari che dall’inizio sapevo avrebbe vinto ma, qualcuno faceva lo scettico; delle foto in-postabili ma, va bene così; dei parcheggi al lago che ci vuole un c... come quello di Druuna; del Kebab con salsa piccante che non mangia ma proprio proprio e che io, invece, adoro; del vicino con la moglie e la carta di credito particolare (ottimo nick!); di Mauro con la o e del suo “Servello, una sega” e disegnino annesso (che ridere, con le lacrime!); dei numeri di cellulare che non li chiediamo mai ma, quando ci vuole, ci vuole; delle email che arrivano e  non ma, questa è un’altra storia.

 

 Di “Come sono io?” “Semplice nelle relazioni, che è molto importante” e, e, e, “fastidiosa”. Perché fastidiosa? Perché, con me in porta (che amo stare in porta), le due squadre, stavolta, pareggiano (una partita vinta per ambedue) nell’emozionante gioco del calcetto (quello coi tubi e gli omini rossi e blu, eh), il che mi rode parecchio (in genere, vince la mia, zio cantante!) ma, Cinzia e Corrado vogliono andare a letto che domani è mare.

 

Di tutto questo e di molto altro ancora in quel nord-est italiano dove il “vero sole caldo e il cielo azzurro vero” si son mostrati nel loro splendore, che i giorni bette belli li vivi anche lì, tutto dipende da con chi…

 

 

Postato da: Serigl a 21:33 | link | commenti (32) |
amicizia, formula 1, serena