Se potessi, scriverei un silenzio...

Eccomi

Utente: Serigl
Nome: Serena
...aveva dietro di sè una strada lunga diecimila kilometri...e davanti a sè il nulla...improvvisamente, vide ciò che pensava, ancorchè INVISIBILE sino ad allora, essere VIVIBILE...e cominciò a viverlo.

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mercoledì, 22 ottobre 2008

Ricordi in catene


L’odore inconfondibile della sala prove,  il larsen struggente dei microfoni, i quattro colpi di batteria nel buio, le ginocchia che tremano, l’adrenalina che esplode insieme alle luci, gli occhi addosso, le parole che non me le ricorderò mai. Il gioco, la passione, l’eccitazione. E la nostalgia, oggi di ieri. Così dolce, così inconfondibile.


Il mio silenzio da gridare

Postato da: Serigl a 23:49 | link | commenti (29) |
musica, serena

domenica, 29 luglio 2007

That's the spirit!


Quando una donna così


Mi piace il vino? :-)


ha degli amici così


The Vait (Il Vito) Autore Principale dell'evento


Vito e Gioacchino


cosa può venirne fuori?


Uno di quegli eventi in grado di demolire le più alte mura di supposizioni nefaste circa l'incapacità tutta italiana di organizzare manifestazioni degne dei migliori festival inglesi.

Sarà un'eccezione alla regola che l'Italia è capace di organizzare solo eventi come l'Heineken Jammin Festival et similari. Cosucce, insomma.


Un antipasto di delitto sonoropsichico niente male.

Un melting-pot grandguignolesco di hard-core, ultradistorta e selvaggia sonorità.In cui gli strumenti suonati dai vari gruppi sembreranno seguire percorsi autonomi. E cazzo se ti guideranno fra quelle colline dell'entroterra siculo.


Lontano dal Caos passivo delle città, lontano da clacson e fanali che fanno irruzione nella tua esistenza senza chiederti: “posso?”. Lontano da corse e frette di ogni genere che tormentano la vita quotidiana e che, paradossalmente, lasciano l'individuo ebete, immerso nella profonda solitudine della metropoli, spinto ad agire come un automa, come una macchina in lotta con le proprie prestazioni e con quelle dei simili. Lontano da una convivenza dove essere vuol dire essere il migliore, dove qualunque obiettivo si deve raggiungere “ora e subito”.
L'Electrofields Festival, invece, ti catapulta in una dimensione onirica, quasi in un idillio dove la terra ha abbandonato il suo manto d'asfalto per rivestire ancora il suo ruolo ancestrale di madre, dove l'aria profuma di individualità in osmosi, e riecheggia il ritmo delle Muse.
3 giorni, 72 ore, 4320 minuti, 259200 secondi immersi nella natura e nella musica a fronte di una intera vita che diventa nulla in confronto. Un' oasi di ricreazione che si staglia contro la monotonia dei giorni che si alternano ai giorni. 90.000 metri quadri di pianura allo stato brado che anno dopo anno faranno da aeroporto a 48.000 passeggeri pronti a decollare sulle ali dell'elettronica.


Artisti internazionali di alto livello piloteranno questo viaggio verso il puro divertimento. Durante gli scali, nei tempi d'attesa tra una coincidenza e l'altra, i passeggeri si potranno rinfrescare negli stand predisposti e riposare nel campeggio libero.
Il biglietto per questo viaggio potrà essere staccato presso gli sportelli della Ticketone.


3-4-5 Agosto 2007

Electrofields Festival

La superficie interessata dall’evento è completamente pianeggiante ed ha una estensione di mq 90.000 ai quali vanno aggiunti ampi spazi predisposti per i parcheggi.
La superficie è formata da 3 aree circolari delle seguenti dimensioni e caratteristiche: una prima area circolare di 4.250 mq posta vicino all’ingresso principale dove verrá installata una prima dance tent.
Una seconda area circolare più ampia, con un diametro di 180 m (25.500 mq!), posta a seguire della prima ed in cui è posto il palco principale.
Una terza area circolare di 8.700 mq situata a nord est dell’area principale ed in cui è istallata la seconda dance tent.
Le tre aree saranno circondate da stand e gazebi vari.


Pianotta di Vicari, natura allo stato puro, 50 metri di palco, due tensostrutture,150 gazebi illuminati dal sole siciliano. Alla sua prima edizione l’Electrofields Festival sarà, non soltanto il più grande del suo genere in Italia, ma sarà il festival per eccellenza della musica elettronica. 48.000 appassionati avranno la possibilità di diventare testimoni di questo spettacolo che si ripeterà negli anni a seguire.

Postato da: Serigl a 20:33 | link | commenti (87) |
musica, amicizia

domenica, 11 marzo 2007

11.00 - 17.00

LOVE IS A NUMBER

senza interruzione.

è grave?


(D'altronde, if you've lost your faith in love and music, oh the end won't be long, diceva qualcuno in tutta "libertà")

Postato da: Serigl a 15:35 | link | commenti (28) |
musica, serena

domenica, 30 luglio 2006

Un giorno...


Un giorno, sceglierò?


Un giorno , con un triste sorriso, ti dirò tra le labbra ormai stanche "eri il mio caro amore" e ripenserò al sole, al vento, e ai verdi anni che, cantando, se ne vanno, dopo il mattino di maggio quando sono venuti.


Un giorno, le più ingenue parole di quei messaggi le ricorderai oppure, più certo, scordate le avrai.


E tu, Serena, continuerai a rifugiarti nei "sempre" e nell'ipocrisia dei "mai" e a farti scegliere o, finalmente, sceglierai.


Un giorno.


Io e .............................. (?)


Su, riempite i puntini.

Postato da: Serigl a 09:17 | link | commenti (258) |
musica, amore

martedì, 20 giugno 2006

In quel circuito, di nuovo


L'amico Frappo


Lui: Sai che saranno in Italia, di nuovo?
Io: Quando?
Lui: Il 17 giugno.
Io: Ci sarò.

Ingresso all'Heineken Jammin Festival

Lattina di birra gigante

Voce James Hetfield e Batteria Lars Ulrich

Primo piano James Hetfield

No
 
e sono 4 le ore di sonno prima di partire
ed è corsa che sta per partire
ed è debolezza che non c’è ombra di ombra
e sono 35 quelli della temperatura
e sono tappi e lattine che non possono entrare ma che dentro ti chiedono 4 eurI
e sono molti piccoli baci sul collo trasformati in uno lunghissimo e pieno di passione, che alla vista di quella coppia la malinconia prevarica
e sono fumi di ogni tipo e da ogni dove che la nausea aumenta
ed è fango sulla tovaglia intermediaria tra il sedere e l’asfalto
e sono rifiuti tutt’intorno
e sono occhi chiusi nella disputa tra lo stivale e la (prima?) potenza mondiale
ed è un pogare che il ritmo di quella musica incalza
ed è un imprecare che gli ubriachi sono incoscienti
e sono capelli non legati e tirati
e sono scatti digitali in movimento
e sono voli di pletto e bacchette che non ho preso ma proprio proprio (vaff…)
ed è stanchezza che gli stivali non li dovevo portare
ed è peso che lo zaino contiene troppo
ed è freddo che l’air-conditioning non si guasta quando dovrebbe
e sono critiche che se mi piace il black album non sono una vera metallara
e sono tanti 5 centesimi da lasciare a quel distributore
ed è sporcizia che da due giorni non tocco sapone e non apro l’armadio
ed è pensiero rivolto a lui che è così lontano
TOT. 22
 
Si
 
e sono punti regalati per un volo a/r gratuito (grazie Frappo!)
ed è volo di relax post premura
ed è ridere da quel signore che racconta assurdità
ed è lui, l’amico Frappo, a raccontare e far sorridere
ed è lui, l’amico Frappo, con 2 giorni senza fame (come fa? lo vorrei anch’io)
ed è scoperta di capelli lunghi, i suoi, d’un tempo che fu
e sono 10 i km a piedi che non salto il mio allenamento
ed è una Imola in subbuglio
e sono 60.000 gli appassionati presenti
ed è gente mossa dallo stesso obiettivo
ed è cielo azzurro e sole splendente
ed è un riflettere che gli adolescenti sono dippiù
e sono genitori muniti di prole intenti a catturare digitalmente ogni pezzo
ed è pane della mia terra fino alle 5.00 del mattino
ed è acqua non della mia terra da breve ristoro
ed è acqua da mani a mani e da bocca a bocca
ed è un urlare liberatorio
ed è gioia alla prima rete che, in fondo, siamo italiani
ed è un battere nel petto che vorrei fosse sempre così
ed è emozione proveniente da attesa
ed è entusiasmo per quelle 2 (canzoni) che non avevano mai fatto ma che adesso si
e sono braccia da non abbassare fino alla fine
e sono cori di un Metallica olé assordanti e all’unisono
ed è scenografia da immortalare
e sono occhi del “grande” sul maxi schermo che non può essere cattivo
ed è voce da ascoltare e non poter imitare
ed è un ripetere che la memoria aiuta
e sono assoli da sospendere il fiato
ed è inedito da fare silenzio
ed è magia durata per ore
e sono foto (tante) e video (pochi) che il pc attende
ed è coperta che sconfigge l’umidità
ed è un aspettare da riscontro positivo nella presenza speciale di quei vagoni
ed è complimento del 40enne milanese che prova e si arrende
e sono 35 i km di Kino per un brevissimo incontro e saluto
e sono scambi col metallaro amico G. da quel di Verona
e sono atterraggi da maestri
ed è pensiero rivolto a lui che sarà davanti al pc
TOT. 38
 
ed è tutto che rifarei a prescindere dalle somme.

(p.s. a scanso di equivoci: i baci non sono miei ma, della coppia che osservavo)

Postato da: Serigl a 00:03 | link | commenti (28) |
musica, amicizia