![]()
Nome: Serena
...aveva dietro di sè una strada lunga diecimila kilometri...e davanti a sè il nulla...improvvisamente, vide ciò che pensava, ancorchè INVISIBILE sino ad allora, essere VIVIBILE...e cominciò a viverlo.
oggi
luglio 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
luglio 2005
amicizia
amore
attualitÃ
bohh
cinema
cose poco serie
formula 1
moto gp
musica
my bike
nipotino
non dissuadermi mai
serena
visitato *loading* volte
Ricordi in catene
L’odore inconfondibile della sala prove, il larsen struggente dei microfoni, i quattro colpi di batteria nel buio, le ginocchia che tremano, l’adrenalina che esplode insieme alle luci, gli occhi addosso, le parole che non me le ricorderò mai. Il gioco, la passione, l’eccitazione. E la nostalgia, oggi di ieri. Così dolce, così inconfondibile.

That's the spirit!
Quando una donna così

ha degli amici così


cosa può venirne fuori? 
Uno di quegli eventi in grado di demolire le più alte mura di supposizioni nefaste circa l'incapacità tutta italiana di organizzare manifestazioni degne dei migliori festival inglesi.
Sarà un'eccezione alla regola che l'Italia è capace di organizzare solo eventi come l'Heineken Jammin Festival et similari. Cosucce, insomma.
Un antipasto di delitto sonoropsichico niente male.
Un melting-pot grandguignolesco di hard-core, ultradistorta e selvaggia sonorità.In cui gli strumenti suonati dai vari gruppi sembreranno seguire percorsi autonomi. E cazzo se ti guideranno fra quelle colline dell'entroterra siculo.
Lontano dal Caos passivo delle città, lontano da clacson e fanali che fanno irruzione nella tua esistenza senza chiederti: “posso?”. Lontano da corse e frette di ogni genere che tormentano la vita quotidiana e che, paradossalmente, lasciano l'individuo ebete, immerso nella profonda solitudine della metropoli, spinto ad agire come un automa, come una macchina in lotta con le proprie prestazioni e con quelle dei simili. Lontano da una convivenza dove essere vuol dire essere il migliore, dove qualunque obiettivo si deve raggiungere “ora e subito”.
L'Electrofields Festival, invece, ti catapulta in una dimensione onirica, quasi in un idillio dove la terra ha abbandonato il suo manto d'asfalto per rivestire ancora il suo ruolo ancestrale di madre, dove l'aria profuma di individualità in osmosi, e riecheggia il ritmo delle Muse.
3 giorni, 72 ore, 4320 minuti, 259200 secondi immersi nella natura e nella musica a fronte di una intera vita che diventa nulla in confronto. Un' oasi di ricreazione che si staglia contro la monotonia dei giorni che si alternano ai giorni.
Artisti internazionali di alto livello piloteranno questo viaggio verso il puro divertimento. Durante gli scali, nei tempi d'attesa tra una coincidenza e l'altra, i passeggeri si potranno rinfrescare negli stand predisposti e riposare nel campeggio libero.
Il biglietto per questo viaggio potrà essere staccato presso gli sportelli della Ticketone.
3-4-5 Agosto 2007
La superficie interessata dall’evento è completamente pianeggiante ed ha una estensione di mq 90.000 ai quali vanno aggiunti ampi spazi predisposti per i parcheggi.
La superficie è formata da 3 aree circolari delle seguenti dimensioni e caratteristiche: una prima area circolare di 4.250 mq posta vicino all’ingresso principale dove verrá installata una prima dance tent.
Una seconda area circolare più ampia, con un diametro di 180 m (25.500 mq!), posta a seguire della prima ed in cui è posto il palco principale.
Una terza area circolare di 8.700 mq situata a nord est dell’area principale ed in cui è istallata la seconda dance tent.
Le tre aree saranno circondate da stand e gazebi vari.
Pianotta di Vicari, natura allo stato puro,
senza interruzione.
è grave?
(D'altronde, if you've lost your faith in love and music, oh the end won't be long, diceva qualcuno in tutta "libertà")
Un giorno...

Un giorno , con un triste sorriso, ti dirò tra le labbra ormai stanche "eri il mio caro amore" e ripenserò al sole, al vento, e ai verdi anni che, cantando, se ne vanno, dopo il mattino di maggio quando sono venuti.
Un giorno, le più ingenue parole di quei messaggi le ricorderai oppure, più certo, scordate le avrai.
E tu, Serena, continuerai a rifugiarti nei "sempre" e nell'ipocrisia dei "mai" e a farti scegliere o, finalmente, sceglierai.
Un giorno.
Io e .............................. (?)
Su, riempite i puntini.
In quel circuito, di nuovo




